Lilly continua a macinare acquisizioni, accordi e licensing e annuncia una nuova partnership da 1,9 miliardi di dollari con Ascidian Therapeutics per lo sviluppo di trattamenti destinati alle malattie renali di origine genetica.
La collaborazione si concentrerà inizialmente su patologie renali causate da mutazioni di un singolo gene e sfrutterà la tecnologia RNA exon editing sviluppata da Ascidian. La piattaforma è progettata per correggere geni difettosi agendo sull’RNA, senza modificare direttamente il DNA, con l’obiettivo di ottenere effetti terapeutici duraturi, riducendo al contempo i rischi associati alle tecniche di editing genomico tradizionali.
In base all’accordo, Ascidian guiderà le attività di discovering e una parte dello sviluppo preclinico, mentre Lilly assumerà la responsabilità delle successive fasi precliniche, dello sviluppo clinico, della produzione e dell’eventuale commercializzazione dei candidati terapeutici.
Questo accordo rappresenta l’ennesimo tassello della strategia di espansione della pharma USA nel settore delle malattie genetiche. A maggio, inoltre, l’azienda ha annunciato un piano da 4,5 miliardi di dollari per potenziare il proprio impianto dedicato alle terapie genetiche nel campus di Lebanon, in Indiana.